fiori di pietra
….e se anche io continuo a sviluppare questi concetti sull’amore devo ammettere che è che non di amore parlo ma del mio specifico attuale sentimento, dell’aura che si intrattiene qua attorno.
…. magari l’amore neanche c’entra niente.
…. forse non c’è mai niente di generico nel parlare degli esseri umani.
…. forse cerchiamo sempre un modo per dire le cose che ci attraversano, le persone che ci attraversano, fino a che, quando non ci attraversano soltanto ma restano per svariati sconosciuti motivi dentro di noi -a far parte di noi- allora gli uncini le spine di rosa gli ami da pesca e le punte di freccia che ci arpionano dalla nuvola del mito ci illudono che il discorso abbia dignità universale.
…. ma è quello il momento commovente nel quale l’umanità mostra la sua fragile tenuta con il suolo.
…. le figure di pensiero sono fiori di grazia e schegge di roccia e -per la specie viaggiatrice che siamo- nessuna radice.
…. costruiamo il territorio sulle piante dei piedi che sfiorano – soltanto – la terra.
“Il mio suolo sei te.”