ferocia infantile

7 Maggio 2019 Lascia il tuo commento

È, tutto questo, ‘pensare’. Andare e tornare è ‘pensare’. Pensare è tornare continuamente.

Pensare è rovistare. Dovunque. Con insistenza. Però senza riserbo.

Pensare è un atto di ferocia infantile. La ferocia che nei ragazzini è l’unico eroismo plausibile.

Pensare, vivaddio, oggi che ragazzino non sono più, è la ferocia della determinazione.

La ferocia che tiene serrate le mani degli amanti sotto il piano del tavolo.

Pensare è il taglio del terrore che si sveli un laccio di vergognosa affiliazione.

L’intelligenza del pensare corre sul taglio inferto dalla paura.

Il sangue delle ferite toglie al pensare la cattiveria.

La scambia nella mente con sentimenti di pudore.


Tag:

Categoria:

sappiamo bene, alla fine, a chi appartenere!
l’esercito delle cose percepite

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.