esperimenti e realtà

24 Marzo 2019 Lascia il tuo commento

Poi la cosa accade. Irreversibile. Da dentro di me posso vedere fuori ma non me visto da fuori. Per quello ho bisogno di te. Vedermi in te è scoprire che tu non sei uno specchio. Che mi dirai come mi vedi con suoni movimento e parole. Carezzandomi suggerisci la forma del mio viso. Guardandomi dici la profondità che ci separava e non c’è più. Tu di fronte a me non sei me capovolto. La relazione non è la riflessione. Tu intervieni nella realtà.

Ho spesso tentato di figurarmi un mondo senza specchi. Nel quale ognuno aveva solo gli altri per sapere la propria figura. È difficile. Ma quando mi innamorai scoprii che era quello l’esperimento di antropologia primitiva. L’irruzione di te rompe il piano della riflessione. L’unico modo di sapere di me è restare in rapporto. È essenziale tanto che dico che sapere è essere e vivere. Da far paura. Ma è così. 


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