esperimenti e realtà
Poi la cosa accade. Irreversibile. Da dentro di me posso vedere fuori ma non me visto da fuori. Per quello ho bisogno di te. Vedermi in te è scoprire che tu non sei uno specchio. Che mi dirai come mi vedi con suoni movimento e parole. Carezzandomi suggerisci la forma del mio viso. Guardandomi dici la profondità che ci separava e non c’è più. Tu di fronte a me non sei me capovolto. La relazione non è la riflessione. Tu intervieni nella realtà.
Ho spesso tentato di figurarmi un mondo senza specchi. Nel quale ognuno aveva solo gli altri per sapere la propria figura. È difficile. Ma quando mi innamorai scoprii che era quello l’esperimento di antropologia primitiva. L’irruzione di te rompe il piano della riflessione. L’unico modo di sapere di me è restare in rapporto. È essenziale tanto che dico che sapere è essere e vivere. Da far paura. Ma è così.