desideri in quota

desideri in quota
Non posso fare a meno di reagire a te, vedendo formarsi figure complesse. Presunzioni sentimentali prive di semplicità.
Sei fantasia in prua. Io voglia, impaccio, impazienza. Il Delta d’Africa è il tratto ultimo del fiume che si apre nel simbolo di infinito.
Soffio in coda agli aeroplani di carta. Piegate lungo le diagonali le pagine di diario sono ali sproporzionate, cuori stilizzati di cellulosa.
Desideri in quota.
(“ Noi non vediamo davvero la luce, ma solo i suoi effetti sugli oggetti. Sappiamo che esiste perché è in parte riflessa dalle cose che incontra rendendo così visibile ciò che invece non lo sarebbe. È in questo modo che un nulla illuminato da un altro nulla, diventa, per noi, qualcosa. Parole e frasi funzionano nello stesso modo: non hanno contenuto in sé, ma se incontrano qualcuno in ascolto diventano qualcosa. Siamo parte dei dati” – Andrea Moro – “Le lingue impossibili” pag 122 – Raffaello Cortina Editore -2018)