catapulte: in nota al post di appena ieri.
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”stati coesistenti”
(modeste rivelazioni)
Al di qua dell’azione di estrazione o sottrazione o distrazione, che è l’incontro fatale con un altro, sta ognuno di noi che s’è innamorato ed è diventato ‘pietra di catapulta’ di marmo rosa e grigio antrace a sfidare con perfido ingegno le mura contro cui da sempre ciascuno degli assedianti si rompe la testa per onorare la scommessa che l’amore esiste e rendere sopportabili le conseguenze che coerentemente vanno tratte…
Intanto ti rivelo che ti penso adagiato a un metro dai semicerchi d’onda che (variamente secanti il parallelo di questa media latitudine) spolverano inesauribili la spiaggia tirrenica.
Si tratta di onde lente fruscianti che la sabbia assorbe fino all’ultima goccia vanificando la potenza d’un oceano all’apice della sua acuminata trasparenza nella variazione al bruno scuro della riva di sabbia.
Che si asciuga subito schiarendo: già pronta al dopo, già preparata all’onda che torna.
È un po’ come nella mia testa che, pur variando il pensiero secondo il tuo andare un poco in là e poi tornarmi vicina, non vive mai più la sensazione che tra noi possa finire.