benedizione delle nostre passeggiate
Devo ricorrere alla foto di noi, poi di te un poco discosta lungo il sentiero, e poi di una grande quercia isolata sul declinare della strada: che rappresenta la solitudine senza tristezza perché, non si come, non è mai triste la solitudine di quel tipo di alberi.
Le tre foto sono figure di fierezza. Noi eravamo fieri. Tu lo eri anche senza me. Il nostro isolamento era fierezza. Fierezza i nostri abbracci, il procedere affiancati, il misurare, in silenzio, il perimetro dei possedimenti nei campi. La fierezza ci rendeva simili.
Fierezza è, adesso, la parola adatta a definire quelle passeggiate.
Ci sono parole così ‘immediate’ che non necessitano di chiarimenti. Non ha allegorie il ricordo condiviso. Come non ne hanno le frequenti benedizioni che ci scambiamo.