azione retrograda
17 Maggio 2019 Lascia il tuo commento
Cuore. Mani. La mente diffonde su tutto. Dal centro del torace alle dita è però la via centrale. Torno ai giochi sulla strada sterrata. Segnare il fango secondo le emozioni del momento era un impegno. I respiri spingevano la rete dei fiumi di pozze nel fango. “Vieni a casa che piove!” Io, fradicio, “…no..” Dalle dita al respiro. La scrittura di inizio cerca nei movimenti delle dita aria e vita. Prima sulla pelle di donna minimi spostamenti e pressioni ricreavano il seno. “Sono a casa!” Ricordare ha a che fare con il cuore. Scrivere è una azione retrograda. Va dal foglio ai pensieri. Non è necessario. È inutile come tacere. Nel silenzio la quasi immobilità della scrittura fa il corpo che ricorda e non pensa.