artifici per la felicità (monologo 7)

1 Dicembre 2015 Lascia il tuo commento

Lascio la spiaggia. Il letto bianco. Il sonno. Al risveglio non è finita. Le onde di eccitazione hanno sussulti di risacca.

L’agire sui miei sensi è stato tanto efficace e sicuro e instancabile da risultare quasi beffardo ma senza offendermi: parola mia!

Sulla duna le mani accendevano i fuochi stellari. Non tutto il cielo consumammo. Ci siamo lasciati una riserva astrale per il dopo.

Appena sveglia: “Se i corpi celesti erano immobili, e i fuochi stellari un’invenzione…. la felicità si può replicare a piacere con artifici?”


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