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2 commenti
“per quanto riguarda la fisica quantistica, le quantità fisiche corrispondono a due sistemi – quello di riferimento e quello dell’osservatore – e non a uno solo; per quanto riguarda la realtà esperienziale di tutti noi, l’unica interpretazione che non ci fa scivolare sulla buccia di banana del soggettivismo relativista è proprio quella relazionale. Perché è proprio dalla e nella relazione con l’altro che vengo accompagnato a scoprire il senso della realtà, così da dare la giusta misura alle cose” (dal web)
e dovremmo anche poter confidare nell’intelligenza di ‘lei’ che prende forma di un briciolo di tenerezza nel sorriso che le suscita il nostro sottile limite tra pensare il possibile e l’impossibile.
Praticare la meccanica quantistica relazionale? Forse sì. Non è per questo che si dice che i rapporti non sono mai facili… e tuttavia irrinunciabili per quanto scandalosamente affascinanti?