ormeggi
Amore buongiorno. Anche oggi. Senza indugio.
Alle sette già amoreggiavo con la luce. Ti aspettavo.
Sai che ieri ho mollato gli ormeggi. Nella quiete del porto. Io ho questo porto. Persone amate.
Ho mollato gli ormeggi. Erano tutti lì. I miei amori. Coi fazzoletti bianchi. Senza lacrime.
La felicità ha il profumo di bucato. Da non credere. Da far morire gli invidiosi.
Ho mollato gli ormeggi. Gli inservienti di scena hanno sollevato le pesanti quinte di velluto antico.
Buongiorno. In teatro. La notte di ieri faceva da palcoscenico. Si è messa in scena l’innocenza.
Corpi torridi. Fornaci. Il dio della guerra cantava con voce tuonante. E zoppicava.
Ieri ho sciolta l’ultima fune che è caduta a terra come una serpe servizievole.
L’amore sarà sottomissione. La serpe sale ai polsi. Gira tante volte quanti sono stati gli anni di ricerca.
Categoria: Antropologia