fame e sete

30 Ottobre 2018 Lascia il tuo commento

La preda agonizzante non basterà a riparare ai digiuni. La preistoria è stomaco vuoto. Radici masticate. 

Migliaia di anni distesi su costole sporgenti, se il tempo è spazio praterie di fame. 

A perdita d’occhio figure primitive. Orizzonti di malnutrizione. I toraci arcuati solcavano già il mare. 

Dovettero aver avuto da subito elementi di modernità. L’umanità dei sogni. 

Che faceva la sete al risveglio. Gli occhi degli altri. L’acqua. Il riflesso di sé. 


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la sede del pensiero è una casa sul mare
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