riferimenti indispensabili alla relazione

9 Aprile 2018 Lascia il tuo commento

riferimenti

Ci risparmia il cammino chi non pretende spiegazioni e apparecchia. Chi sa che vedere non necessita di presupposti e che il futuro discende dalla lungimiranza. 

Dal raggio del suo sguardo su noi si computa l’ampiezza dei possedimenti che erediteremo insieme.

Piu o meno si ama consolati da gradi differenti di affinità. Sempre a misurare desideri di figure. A godere dell’intraprendente sfrontatezza.

Ma poi (***) bisogna considerare, del vivere, una rappresentazione che non sia più solo prospettica. 

Non promontorio del seno. Non pretesa testarda dell’erezione del desiderio. Concepire i fratelli col sapere intuitivo degli altri. 

Non al di là dell’orizzonte ma al di qua di noi vige l’intelligenza della nascita: un pensiero senza consolazione di una figura.

Nascita è il pensiero dell’altro. Certezza di altri pensieri. Altro è il nome che poi si dà a quello che nasce in noi nel venire al mondo.

Si ripete ogni giorno quando, esaurito il ciclo animale del guardare la realtà esterna nei limiti dell’ottica, immaginiamo soluzioni differenti e non ulteriori furbizie.

Questa intelligenza artificiale che immagina pensieri senza la costrizione della figura è attività mentale originaria.

Tira via dal petto cuori metaforici sanguinanti. Disloca la passione nella mente.

Leggero, allora, si muove in giro il viso del neonato cercando l’altro di cui è certo.

nota (***) il riferimento è all’Opera di Massimo Fagioli tutta compresa tra …. 1972 “Istinto di Morte e Conoscenza” e ….. 2017 “Conoscenza dell’Istinto di Morte”.


la via principale della cittadina di mare
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